Sensore di movimento PIR o crepuscolare: quale scegliere e come combinarli
Scegli un sensore PIR se vuoi che la luce risponda al movimento; un crepuscolare se vuoi che risponda alla luminosità ambientale; oppure una combinazione dei due se deve accendersi quando passa qualcuno e la luce è insufficiente. Prima di confrontare portate o potenze, descrivi questa condizione con parole tue. Ti aiuterà a evitare un dispositivo che funzioni correttamente ma faccia qualcosa di diverso da ciò che ti serve.
Poi verifica dove verrà posizionato il sensore, quale apparecchio controllerà e quali regolazioni offre il modello specifico.
Rilevatore PIR da soffitto del catalogo. L'immagine mostra il tipo di montaggio; il campo effettivo dipende dalla posizione e dalla configurazione.
Che cosa rileva ciascun sistema
Sensore di movimento PIR
PIR significa infrarosso passivo. Rileva le variazioni di radiazione infrarossa associate al movimento nel proprio campo. STEINEL spiega questo principio nella documentazione del rilevatore IS 360-3. È utile per comandare l'accensione al passaggio, purché il percorso rientri nella zona che può effettivamente osservare.
Sensore crepuscolare
Il crepuscolare misura la luminosità dell'ambiente e interviene in base a una soglia. Un dispositivo come il NightMatic 2000 di STEINEL consente di scegliere il livello al quale reagisce. Non richiede il passaggio di una persona: può quindi essere utile quando si desidera illuminazione durante le ore di buio, anche senza movimento.
Movimento e oscurità combinati
Molti dispositivi riuniscono entrambe le funzioni. Nella consueta modalità combinata, il sensore di luce abilita l'accensione e il PIR la attiva quando rileva un movimento. Il funzionamento preciso dipende dai programmi disponibili: possono esserci modalità di accensione continua o a luce ridotta che modificano questa logica.
Che cosa dovrebbe accadere in base al controllo scelto
Situazione
Solo movimento
Solo crepuscolare
Movimento più crepuscolare
C'è movimento e la luce è sufficiente
Può attivarsi
Non si attiva per oscurità
Non si attiva
C'è movimento e la luce è insufficiente
Si attiva
Si attiva per oscurità
Si attiva
Non c'è movimento e la luce è insufficiente
Non avvia una nuova accensione
Può mantenere la luce accesa
Non avvia una nuova accensione
La tabella descrive la logica di base, senza programmi aggiuntivi. Una luce già accesa può rimanere tale fino al termine della temporizzazione.
La posizione determina ciò che può rilevare
Disegna il percorso abituale e indica porte, scaffali o pareti che potrebbero nasconderlo. Per un PIR conta la direzione del passaggio: nella documentazione dell'L 605 S STEINEL consiglia di posizionare il sensore in modo che il movimento attraversi la sua zona di rilevamento, senza ostacoli interposti. È un criterio di posizionamento; la portata di quel modello non va attribuita ad altri.
Una copertura dichiarata di 360° descrive il rilevamento intorno al sensore, ma non garantisce che raggiunga ogni angolo di una stanza. Controlla lo schema all'altezza di installazione prevista. Se il sensore è integrato in una lampadina, verifica anche che il paralume lasci esposta la zona sensibile secondo le istruzioni.
Per il crepuscolare, evita di scegliere la posizione soltanto in base alla comodità del cablaggio. Controlla come riceve la luce naturale e se un apparecchio vicino ne altera la lettura. Un sensore nascosto in una zona buia può reagire in modo diverso da quanto previsto per il resto dello spazio.
Tre regolazioni da provare separatamente
Soglia di luminosità: determina il livello di luce ambientale al quale viene consentita l'attivazione. Regolala e verificala al tramonto, nelle condizioni reali del luogo.
Temporizzazione: stabilisce per quanto tempo la luce rimane accesa secondo la logica del dispositivo. Prova l'intero percorso e una sosta abituale.
Zona di rilevamento: controlla portata, orientamento ed eventuali mascherine quando il modello le prevede. Non tutti offrono una regolazione elettronica della sensibilità.
Modifica un parametro alla volta e annota il risultato. Distingui un'accensione tardiva da uno spegnimento troppo rapido: in genere richiedono controlli diversi. Conserva le impostazioni finali per poterle ripristinare dopo la manutenzione o un cambio di posizione.
Compatibilità con i LED: controlla il carico specifico
Un rilevatore separato deve essere adatto agli apparecchi collegati. Controlla tensione, tipo di carico, potenza totale e numero di dispositivi consentiti dal produttore. La scheda del citato IS 360-3 distingue i limiti per diversi tipi di LED; dimostra perché il valore di potenza per le lampade a incandescenza non va usato come limite universale.
Fornisci all'installatore il modello del sensore e dei driver o delle lampadine. Se il produttore richiede di considerare la corrente di spunto o un numero massimo di unità, rispetta entrambi i dati. Il collegamento fisso e le verifiche elettriche devono essere eseguiti da professionisti qualificati.
Caso pratico: un corridoio con finestra
Vuoi che il corridoio si illumini quando entri di notte, ma che di giorno sfrutti la finestra. La condizione da cercare è «movimento e poca luce». Durante una prova, percorri il corridoio da entrambe le porte e fermati dove cerchi abitualmente le chiavi. Poi ripeti la prova quando dalla finestra entra luce sufficiente.
Se si accende di giorno, controlla la soglia e la posizione del sensore. Se smette di rilevare oltre un angolo, verifica la copertura. Se si spegne mentre sei fermo, valuta la temporizzazione e se quell'attività richiede un altro tipo di controllo.